Pietro Falco inizia il suo percorso nelle arti marziali a soli 8 anni con il Kung Fu, per poi passare al Ju Jitsu tradizionale. A 10 anni partecipa alle prime gare di dimostrazione e combattimento di Kick Jitsu, conquistando per ben quattro volte i Campionati Italiani.
A 18 anni approda alla Kick Boxing e alla Muay Thai, dove nel 2001 vince i Campionati Italiani di Muay Thai a pieno contatto. L’anno successivo amplia la sua esperienza nel mondo della Shoot Boxe e delle MMA, disputando circa 30 incontri, a cui si aggiungono altri 20 match tra Kick Boxing e Muay Thai.
Nel 2003 si trasferisce a Lucca per allenarsi e combattere con la ProFighting, una delle realtà più forti del panorama italiano. Nel 2007 disputa un Titolo Mondiale di Kick Boxing e viaggia in Thailandia per approfondire la conoscenza della Muay Thai.
Due anni più tardi apre la sua prima associazione sportiva a Montecatini insieme a Francesco Gori, mentre nel 2010 conquista il Titolo Italiano Pro di Shoot Boxe e vola in Messico dove, con un KO alla seconda ripresa, si aggiudica anche il Titolo Mondiale di Shoot Boxe.
Nel 2013 fonda la Fight Gym insieme ad Alberto Tesi, suo Maestro di Brazilian Jiu-Jitsu, e all’amico storico Francesco Gori. Con loro avvia anche un intenso percorso da promoter, organizzando numerosi eventi di MMA e BJJ, contribuendo alla crescita del movimento a livello locale e nazionale.
Nel 2019 conquista il Campionato Italiano di Brazilian Jiu-Jitsu da cintura viola e ottiene il secondo posto all’Europeo Master, coronando un percorso di continua evoluzione. Nel 2022 riceve la cintura nera di BJJ e, nello stesso periodo, nasce la prima Fight Gym Academy.
Ha iniziato il suo percorso nelle arti da combattimento a soli 8 anni, e già a 13 affrontava le prime competizioni agonistiche.
Negli anni ha collezionato numerosi titoli in tornei di rilievo, tra cui il Torneo Esordienti di Riccione, il Torneo di Nepi, il Torneo Azzurrini, il Torneo Etruria, il Torneo di Carrara, il titolo di Campione Toscano e vittorie ai Campionati Italiani.
Per due anni è rimasto imbattuto, vincendo la maggior parte dei suoi incontri e dimostrando determinazione e costanza. Le sue prestazioni gli hanno aperto le porte a esperienze importanti, tra cui la convocazione in nazionale italiana.
Oggi, dopo un solido percorso da dilettante, ha compiuto il passo verso il professionismo, continuando a lavorare con la stessa passione, disciplina e ambizione che lo accompagnano fin da bambino.
Irene Mungai sale sul tatami a soli 4 anni, iniziando il suo percorso nel judo. Figlia di insegnanti e sorella di un olimpionico, cresce in una famiglia dove la disciplina e la passione per le arti marziali sono parte della quotidianità.
Dopo aver conquistato diverse medaglie ai Campionati Italiani di Judo ed aver ottenuto la cintura nera, entra a far parte della nazionale giovanile. A 16 anni si trasferisce a Torino, insieme al fratello Nicholas, per allenarsi con l’Akiyama Settimo, una delle squadre più prestigiose d’Italia, fino ai 19 anni, quando sceglie di rientrare in Toscana per stare accanto alla propria famiglia in un momento difficile.
È proprio allora che conosce Alberto Tesi, che la accompagna in un nuovo percorso: quello del Brazilian Jiu-Jitsu. In poco tempo si distingue anche a livello internazionale, entrando nella nazionale di grappling e collezionando numerosi risultati di rilievo: 5 medaglie ai Campionati Europei e 6 ai Mondiali, oltre a molti titoli nazionali.
Nel 2022 intraprende la carriera da coach, conseguendo la qualifica di Istruttrice di Brazilian Jiu-Jitsu. Nell’estate del 2025 raggiunge un traguardo prestigioso: la promozione a cintura nera di BJJ.
Oggi Irene porta sul tatami tutta la sua esperienza, la sua passione e la sua storia, guidando i suoi allievi non solo nello sport, ma anche nella crescita personale, con la convinzione che il Brazilian Jiu-Jitsu sia una scuola di vita oltre che di lotta.
Fabio si avvicina al mondo delle MMA dopo aver visto per la prima volta gli incontri UFC e rimanendo colpito da un atleta che per lui resta ancora oggi ineguagliabile: Georges St-Pierre.
Quella scintilla diventa presto un percorso vero: anni di pratica e competizioni nelle arti marziali miste, fino a quando scopre la disciplina che più di tutte lo rappresenta — la lotta, il grappling.
Da lì tutto cambia: Fabio decide di dedicarsi completamente allo studio del grappling, approfondendo poi anche il Brazilian Jiu-Jitsu, disciplina che lo conquista definitivamente.
Competizioni Gi e No-Gi, allenamenti costanti e una crescita continua lo portano ben presto ad affiancare il percorso da atleta a quello da coach.
Oggi, trasmettere ciò che ha imparato è ciò che lo gratifica di più:
seguire i suoi allievi, guidarli verso i loro obiettivi e curarne ogni dettaglio tecnico è per lui più appagante di qualunque vittoria in gara.
Fabio insegna la lotta come un linguaggio: preciso, intelligente, efficace. E insegna ai suoi atleti a credere nel percorso, prima ancora che nel risultato.
Andrea si avvicina per la prima volta alla Muay Thai nel settembre del 2001, sotto la guida del M° Simone Capecchi (alias Capex) con lo storico Team Alea Muay Thai. Fin da subito nasce una vera e propria passione per questa antica arte del combattimento, che negli anni diventa parte integrante della sua vita.
Dopo aver praticato con costanza e approfondito lo studio della disciplina, Andrea ha avuto l’opportunità di gareggiare a livello agonistico, maturando esperienza diretta sul ring.
Con la nascita della Fight Gym nel 2010, sotto la guida dell’amico e Maestro Giovanni Gentilcore, inizia anche ad affacciarsi al mondo dell’insegnamento. Nel 2015 consegue il grado tecnico di Allenatore, aprendo così il suo percorso come coach e creando un proprio Team.
La sua crescita non si ferma: nel 2023 ottiene il Diploma di Istruttore di 1° Livello CONI con la Federkombat e diventa Referente Regionale per la Muay Thai nella stessa federazione, un riconoscimento che sancisce il suo impegno e la sua dedizione verso questa disciplina.
Oggi Andrea trasmette ai suoi allievi non solo la tecnica della Muay Thai, ma anche i valori che la contraddistinguono: rispetto, disciplina e passione.
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Come tanti bambini degli anni ’80, Alessandro si avvicina al mondo delle arti marziali affascinato dai film dell’epoca. A 11 anni inizia con il karate, ma presto la sua curiosità lo porta a sperimentare praticamente di tutto: kung fu, wing tsung, pugilato, thai boxe, ju jitsu, jeet kune do e kali filippino. Un vero “nerd delle arti marziali”, sempre alla ricerca di nuove esperienze e conoscenze.
Nel 2008 scopre l’allora nascente allenamento funzionale (all’epoca chiamato cross training) e se ne appassiona al punto da farne una parte centrale del suo percorso. Dopo diversi corsi di formazione e una certificazione come istruttore, inizia a trasmettere la sua esperienza e ad insegnare.
Oltre all’allenamento funzionale, Alessandro ha continuato a praticare e studiare arti marziali, trovando nel Brazilian Jiu-Jitsu la disciplina che lo ha conquistato più di tutte, tanto da portarlo a diventare cintura viola.
Oggi unisce il meglio delle sue competenze: l’approccio multidisciplinare delle arti marziali e la concretezza dell’allenamento funzionale, offrendo agli allievi una preparazione completa, efficace e soprattutto appassionata.
Lorenzo, 23 anni, è cresciuto con lo sport come parte costante della sua vita. Inizia con il calcio a 5 anni e, qualche anno dopo, affianca alle partite il suo primo contatto con gli sport da combattimento: le MMA, disciplina che pratica per circa un anno e mezzo disputando anche due gare di kick boxing.
Dopo gli infortuni che lo portano a lasciare il calcio a 17 anni, decide di dedicarsi al pugilato, sport che da subito lo coinvolge a livello personale e tecnico. Gareggia nella categoria élite a livello dilettantistico e continua tutt’oggi ad allenarsi con costanza.
Dopo la scuola lavora per un anno in fabbrica, mentre studia per ottenere il Diploma Nazionale Project Invictus, conseguito a 19 anni. Da lì inizia il suo percorso lavorativo in palestra e, spinto dall’interesse crescente verso il mondo del combattimento, ottiene anche l’attestato di aspirante tecnico di pugilato.
Oggi Lorenzo è uno studente universitario di Scienze Motorie e continua ad approfondire sia la parte pratica che quella teorica del movimento umano.
Nel suo ruolo di coach unisce il suo percorso personale, l’esperienza sul ring e le competenze tecniche, con l’obiettivo di aiutare gli allievi a crescere in modo sicuro, consapevole e graduale
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